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Coppa Veneto Trofeso Mikasa: la parola ai quattro tecnici alla vigilia delle due finali

mercoledì 07 marzo 2018 - News Comitato Regionale
Le dichiarazioni alla vigilia delle finali di Ugo Soliman (Zanè), Alessandro Chemello (Bassano), Massimo Bianchi (Rossano) e Riccardo Riato (Sarmeola)
FINALE MASCHILE - Ugo Soliman (Allenatore Faizanè Zanè)

- Avete già avuto modo di affrontare Bassano in campionato e in entrambe le occasioni vi siete imposti con un netto 3-0. Questi precedenti vi permettono di affrontate con maggiore tranquillità la finale di domenica? "Sarebbe un errore imperdonabile ritenere che, in virtù dei due 3 a 0 rifilati nella regular season di serie C, la partita di domenica sia un incontro agevole. E' una finale, in gara secca... è tutta un'altra storia! Assolutamente vietato sottovalutare il Bassano, dovremo impegnarci al massimo. Tanto più che a noi è costato assai caro l'accesso alla Finale: Riccardo Manzardo è out per la rottura del tendine di Achille, il che ci complica molto le cose."
- Quali sono invece le caratteristiche del gioco di Bassano che possono maggiormente mettervi in difficoltà? "Bassano è una squadra giovane, in continua evoluzione, stanno crescendo di partita in partita e ciò gli permette di fare prestazioni con picchi elevati: in Coppa è stato proprio così. Ora hanno trovato un assetto più equilibrato, se riducono gli errori possono battere chiunque. Punteranno molto su un servizio aggressivo, noi non ci faremo trovare di certo impreparati. Mi aspetto una autentica battaglia!"

FINALE MASCHILE - Alessandro Chemello (Allenatore Bassano Volley)
 
- Cosa significa per voi essere arrivati sin qui? "La coppa è pur sempre la coppa… arrivare in fondo ad una manifestazione cosi importante è sicuramente dimostrazione di una squadra che ha del potenziale considerando infatti che la squadra ha una media età di 21 anni. Chiaro che questo è da considerare come un risultato importante che può far partire un ciclo, non è certo un punto di arrivo, mentre per loro la coppa è qualcosa di assolutamente diverso dal campionato. Per quanto ci riguarda in questo torneo abbiamo giocato momenti veramente esaltanti battendo squadre di caratura che si stanno giocando il primato nel girone B di serie C."
- Cosa vi aspettate dalla finale? "Cosa ci si aspetta da una finale, bella domanda, la finale è qualcosa che non si conosce finché non ti trovi lì su quel campo, ogni finale è a sè, ogni finale ha una sua storia da scrivere ed è un turbinio di emozioni che possono fare la differenza a favore di una o dell’altra squadra. Proprio per questo Zanè è nettamente favorita ha un’esperienza alle spalle importante e giocatori di caratura che hanno già giocato e già vinto la Coppa Veneto. Non possiamo che rispettarli e che provare con le nostre armi a contrastarli, sarà difficile forse impossibile, ma sono certo che i ragazzi ci metteranno tutto quello che hanno per provarci fino alla fine."

FINALE FEMMINILE - Massimo Bianchi  (Allenatore Imarc Rossano)
 
- Le due formazioni protagoniste della finale, rivestono la stessa posizione nella classifica di regular season (anche se in gironi diversi), il che presuppone una sfida senza esclusione di colpi. La squadra come sta affrontando la settimana di preparazione alla finale di domenica? "Questa settimana pur sapendo che abbiamo una finale da giocare domenica, siamo ancora concentrate sul campionato visto che mercoledì dobbiamo recuperare una partita del nostro girone e se vogliamo consolidare il secondo posto dobbiamo portare a casa l'intera posta. Da giovedì penseremo solo alla coppa, avremo poco tempo per allenarci, ma sono sicuro che le ragazze sapranno prepararsi al meglio in vista della finale."
- Quale sarà a tuo avviso l’elemento fondamentale per la conquista della Coppa? "Secondo me non ci sarà un elemento fondamentale per conquistare la Coppa, chi arriva in finale è sempre una squadra completa, in particolare il Sarmeola ha  pochi punti deboli, forte in tutti i reparti e con delle individualità importanti, quindi non basterà eccellere sul singolo fondamentale ma bisognerà giocare al massimo, spingendo su tutti i fondamentali. Da parte nostra sono sicuro che daremo il massimo per portare a casa la Coppa, sarà un impresa ardua anche perchè in una finale giocano un ruolo importante fattori come la tensione, il nervosismo, l'inesperienza… spero che ne esca una  partita con un buon tasso tecnico e  che faccia divertire i tanti tifosi che verranno al palazzetto."

FINALE FEMMINILE - Riccardo Riato (Allenatore Volley Eagles Vergati)
 
- Quanto è importante per la squadra aver raggiunto questo primo traguardo stagionale? "E' un traguardo importantissimo perchè non era uno degli obiettivi che ci eravamo preposti da seguire a inizio stagione. Certamente è una grandissima soddisfazione perchè testimonia la qualità del lavoro che tutta la società, lo staff e soprattutto la squadra, stanno facendo in palestra. E' un obiettivo che è cresciuto un po’ alla volta, a cui abbiamo creduto partita dopo partita. Visti i presupposti siamo dunque più che contenti di essere approdati alla finale. Sicuramente è importantissimo, perchè non era uno degli obiettivi, abbiamo lavorato bene: questo risultato è il frutto di una programmazione e della sinergia tra squadra, società e staff. L'ambizione di arrivare fino in fondo è nata un po alla volta, ma viste tutte le condizioni, ne siamo ben lieti."
- Quali sono i fondamentali sui quali farete maggiore affidamento per la conquista della coppa? "Le finali sono partite che si vivono alla giornata, non si sa mai cosa può accadere. Di sicuro, per quanto riguarda la nostra squadra, la nostra forza è quella di essere innanzitutto un gruppo. Non c’è una giocatrice che primeggia sulle altre, anche se può capitare che in una partita qualcuna abbia una marcia in più delle altre. Ma la cosa più importante è che nessuno resti mai indietro. Se una delle ragazze ha una difficoltà le altre la aiutano a raggiungere il resto del gruppo. E forse è proprio questo che ci ha aiutato nei momenti difficili, che ci permette di lavorare con un ottimo clima in palestra e che ci ha portati fino a qui."
 

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